Ansia_sintomi stress training autogeno

TRAINING AUTOGENO, ANSIA E STRESS

Per ansia s’intende una risposta cognitiva, affettiva e comportamentale in una situazione di pericolo. Svolge una funzione difensiva per l’individuo che si trova innanzi ad una situazione critica, diventa patologica quando è una risposta sproporzionata alla presenza o meno di una determinata situazione. Tra i disturbi d’ansia indicati dal DSM-V abbiamo: Disturbo d’Ansia da Separazione; Mutismo Selettivo; Fobia Specifica; Disturbo d’Ansia Sociale (Fobia Sociale); Disturbo di Panico; Agorafobia; Disturbo d’Ansia Generalizzato; Disturbo d’Ansia indotto da Sostanza/Farmaco; Disturbo d’Ansia dovuto ad Altre Condizioni Mediche; Altri Disturbi d’Ansia Specifici; Disturbo d’Ansia Non Specificato.

Lo stress è la risposta dell’individuo alle sollecitazioni e pressioni da parte di stimoli interni o esterni chiamati stressor. Lo stress è caratterizzato da 3 fasi: la reazione alla situazione di pericolo, la resistenza che mira ad una strategia per affrontare la situazione, l’esaurimento che riguarda il perdurare della resistenza. Se la risposta di stress promuove l’impegno e la motivazione, si parla di eustress.
L’ansia e lo stress caratterizzano la vita della maggior parte delle persone e, per questo, troviamo molte ricerche sull’utilizzo del training autogeno in questi ambiti; per costatare i suoi effetti è stata avviata una revisione (1) sugli studi (8 in totale) fatti tra il 1976 e il 1994 circa gli effetti del T.A. nell’ansia e nello stress. In primis è stata fatta una distinzione tra l’ansia in risposta allo stress e l’ansia acuta che necessita di trattamenti medici.
Questa revisione ha confermato l’utilità del training autogeno in stati di ansia e stress e come i suoi benefici siano equiparabili a quelli favoriti dagli altri trattamenti come il IL RILASSAMENTO PROGRESSIVO DI JACOBSON, la stimolazione elettrica, l’ipnosi e le immagini visive. Nonostante questi risultati, sono richieste successive indagini poiché gli studi considerati presentano molti limiti:
–    solo in uno studio è stata utilizzata la metodologia standard del training autogeno, in altri c’erano solo gli esercizi della pesantezza e del calore, in un altro c’erano l’esercizio della pesantezza, calore e mente fresca, in altri non è stata specificata la modalità di esecuzione;
–    alcuni studi non hanno specificato il genere e l’età dei soggetti;
–    in 5 studi manca il gruppo di controllo;
–    non sono state usate misure convalidate in tutti gli studi;
–    mancanza di randomizzazione in molti studi;
–    campione non rappresentativo.

Sugli effetti del training autogeno nell’ansia e nello stress, sono stati condotti due studi:
– Uno studio (2) si è occupato degli effetti del training autogeno sull’ansia e benessere psicologico. In questa ricerca il gruppo sperimentale era costituito da 11 studenti di psicologia che per 10 settimane sono stati addestrati al T.A. e a questi, alla fine del corso, è stato chiesto di raccontare la loro esperienza e i benefici che avevano ottenuto. Ad entrambi i gruppi, sia prima che in seguito alla formazione al T.A, sono stati somministrati il Beck Anxiety Inventory e le Scales of Psychological Weil-being. Mentre i questionari sono stati analizzati quantitativamente, i commenti dei soggetti del gruppo sperimentale sono stati analizzati qualitativamente. Nel gruppo sperimentale i benefici sono stati: aumento del benessere psicologico; miglioramento delle relazioni interpersonali; maggiore controllo esterno ed interno; capacità di rilassamento; chiarezza del pensiero; maggiore energia fisica e psichica e miglioramento nel sonno.

– Nella seconda indagine (3)  è stato verificato l’effetto del training autogeno sul distress emotivo. A tale scopo i soggetti sono stati sottoposti ad alcuni test ed interviste e valutati con il Profile of Mood States (POMS). Il gruppo di controllo, caratterizzato da 47 soggetti, non ha riscontrato miglioramenti; il gruppo sperimentale, con 87 soggetti, che hanno ricevuto la formazione sul training autogeno per 3 mesi, ha evidenziato un miglioramento significativo.
Questi studi non solo suggeriscono l’utilità del training autogeno per fronteggiare l’ansia e lo stress, ma anche la necessità di accostarsi ad un metodo che permetterà di proteggersi da situazioni causa di questi disturbi.

Bibliografia

(1) N. Kanji, E. Ernst. Autogenic training for stress and anxiety: a systematic review. 2000. Volume 8, Issue 2, pp. 106-110.

(2) Hurgobin, Shalini. Autogenic Training (AT) for reducing anxiety and promoting psychological well-being. 2006.

(3) Farnè M.A., Gnugnoli D. Effects of autogenic training on emotional distress symptoms. 2000. Stress and Health, Volume 16, Number 4, pp. 259-261.

A cura della dott.ssa Emanuela Tufano e del dott. Massimiliano Stocchi

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